giovedì 21 gennaio 2010

Flu

Dopo i bagordi dei fornelli e delle bollicine, e visto che avanza l'età mi sono beccata una delle miriadi di forma influenzale del mese più freddo dell'anno. Niente di grave e niente febbre ma un gran rintontimento, alla vigilia dell'impacchettamento maximo, e dighe nasali aperte ad allagare pacchetti e pacchetti di fazzolettini di carta.
Io, allergica agli acari, vivo in simbiosi con i fazzolettini di carta da sempre. Io e il mio fazzoletto peggio di Linus e la sua coperta. Oggetto transizionale. Che a 34 anni forse avrei dovuto superare ma non esco mai senza. E ne ho sempre per tutti.
Quindi date le condizioni fisiche, ho evitato di iniziare a smuovere la polvere atavica dai libri. giusto per cercare di recuperare un minimo di percentuale respiratoria prima di richiuderla di nuovo. Allora io e il mio futuro marito che vorrebbe essere uno stirella-perfettino ma non ce la può fare ( e menomale), intanto stiamo pianificando l'approviggionamento di scatoloni. E naturalmente c'è lo scontro di civiltà tra le due scuole di pensiero: più piccole e meno pesanti una volta piene di libri, più grandi per fare meno viaggi. Allora io che sono professoressa-maestrina inside ho pensato che è inutile discutere ma è meglio far capire in maniera induttiva: riempio scatolone di libri nel pomeriggio e somministro la prova ernia quando Ale torna la sera. Si è convinto. E oggi dal super negozio casalinghi e detersivi dietro casa ha portato scatoline da bomboniera per metterci in ognuna una tazza o due libri. Di quelli sottili.

Che dire è il cromosoma y?

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